Siamo delle marionette senza fili, dei burattini senza burattinaio! Alejandro Jodorowskj è nato in Sudamerica e dice a proposito dei burattini: “L’amore per l’azione mi ha portato a creare diversi oggetti e, fra i tanti, dei burattini di cui presto mi sono innamorato. Mi affascinava che un oggetto costruito con le mie stesse mani si divincolasse da me. Dal momento in cui vi introducevo le dita per animarlo, ecco che il personaggio iniziava a vivere in modo quasi autonomo. Assistevo allo sviluppo di una personalità sconosciuta, come se il pupazzo si servisse della mia voce e delle mie mani per assumere la sua identità. Mi sembrava di esserne più che il creatore il servitore”.

Anche per noi l’incontro con i burattini è stato magico e ci ha cambiato completamente la vita. Abbiamo così scoperto che fabbricare burattini, pupazzi, bambole ed altri oggetti di legno fa bene all’anima.

Ogni volta che se ne finisce uno si cerca di capire che tipo sia, come si muova e cosa possa pensare.

Sembra strano eppure è proprio così.

Sono tutti diversi, ognuno con la sua espressione, ognuno con la sua personalità, proprio come noi esseri umani.

Li mettiamo in mostra sul nostro banco e loro dopo un po’ ci lasciano e vanno per il mondo. E così raggiungono altri luoghi, altre persone e magari cambiano in meglio altre vite.

Ecco, questo adesso è diventato il nostro lavoro.